Sulla strada del ritorno

Teheran 1 Farvardin 1391

Ciao tra poco parto e torno in Italia.
Stamattina ho partecipato alla celebrazione del Nowrūz (il Capodanno per gli iraniani) in una grande moschea a Tajrish, una zona di Teheran.
Nei prossimi giorni pubblicherò qualche foto di questo emozionante esperienza.

Intanto vi lascio con la foto del tavolo imbandito nella hall del’hotel Olympic. Come da tradizione è preparato seguendo il principi del “Haft Sîn” che porta agli abitanti della casa fortuna, salute, prosperità, purezza spirituale e lunga vita.
L’Haft Sîn è costituito anche dal particolare modo di disporre ed imbandire la tavola, che viene adornata nel modo più bello possibile.
Ecco le sette cose che in persiano iniziano con S e non devono mai mancare il primo giorno dell’anno:

Sabzeh – chicchi di lenticchie, orzo o frumento, germogliati (sabzeh) – la rinascita

Samanu – un impasto di orzo germogliato e tostato – l’ abbondanza

Senjed – frutti secchi di oleastro, è legante – l’amore.

Sîr – aglio- la salute

Sîb – mele , scrupolosamente rossa – la bellezza

Somaq – bacche di Sumac – l’asprezza della vita

Serkeh – aceto – la pazienza e la saggezza.

L’haft Sin la tavola rimane imbandita per tredici giorni, il tredici di Farvardin, primo mese dell’anno persiano, la tavola viene sparecchiata.

Ciao andrea

Andrea Zorzi

Ciao a tutti da zorro

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