Velasco we love you

Amol 11 Marzo 2012

Kaleh, squadra di Amol vince 3 a 1 la gara decisiva ed elimina dal play off il Peykan di Teheran. Il palazzetto di Amol era già pienissimo (3000 posti) un’ora prima dell’inizio della partita mentre fuori ci sono stati scontri tra i poliziotti e i tanti tifosi rimasti senza biglietti.

Velasco è entrato nell’arena scortato dai poliziotti per proteggerlo dal “caloroso” abbraccio dei tifosi che, dopo le ottime prestazioni della nazionale iraniana, lo trattano come un eroe.

La partita è iniziata con un black-out dell’illuminazione che ha scatenato l’ilarità dei presenti. I tifosi hanno utilizzato i telefonini e hanno creato un’atmosfera suggestiva aspettando il ritorno dell’elettricità.

Dopo il primo set vinto dagli ospiti per 25-22,  nel secondo parziale sul 14-11 per i padroni di casa, c’è stato un altro black-out e un’altra reazione scenografica del pubblico: tutti i display dei telefoni accesi hanno creato uno spettacolo affascinante.

La partita è ripresa dopo circa 20 minuti e gli atleti del Kaleh guidati in regia dall’ottimo Marouf, particolarmente lucido, hanno vinto il secondo e il terzo set controllando agevolmente il Paykan, squadra più esperta e più titolata.

Nel set finale la tensione è salita alle stelle con scontri verbali sotto rete e verso il pubblico. Sul 24-20 del quarto set, il giovane talentuoso schiacciatore del Paykan Mirzajanpoor, con una serie di battute eccellenti ha quasi riportato la partita in parità ma ha ingenuamente commesso l’ultimo errore che ha consegnato la partita al Kalleh.

Nell’uscire dal campo è volata qualche parola grossa (non so cosa dicessero ma non erano complimenti!) e anche qualche spintone tra giocatori e i tifosi.

Anche in questa partita ci sono state molte imprecisioni in ricezione e un eccessivo ricorso alle soluzioni di forza. Questi atleti sono forti fisicamente ma devono lavorare molto sulla pulizia del gesto e sulle variazioni dei colpi.

Nell’uscire dal palazzetto dopo la partita, Velasco ha dovuto difendersi da un altro gesto di affetto (un tentato bacio) da uno dei tanti tifosi che urlavano insieme: “Velasco we love you!”

Ciao a presto a zorro



Andrea Zorzi

Ciao a tutti da zorro

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